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lunedì 12 ottobre 2009
Fan
A Fabrizio Tarducci
Sono un fan di Fabrizio,
ascolto la sua musica come fosse un vizio…
ma quale mitomane,
io sono un cleptomane
che si diverte a rubare il suo stile,
che è meglio di un vecchio vinile.
Io voglio essere come Fabrizio Tarducci,
parlarle della sofferenza di noi tutti,
non voglio fare certo il furbetto come Ricucci.
Ed intanto al lavoro mi trattano come un cane,
devo sgobbare,
perché ho la macchina da pagare.
Il mio titolare sclera e insulta
ed io mi sento rubato come quando pago una multa,
ma mi basta riascoltare “Turbe giovanili”,
e penso che anche tu soffrivi.
E allora li sputtano tutti,
butto sul word questi spruzzi,
e così che nascono i miei frutti,
subisco le umiliazioni e gli insulti
come quando con gli Uomini di Mare,
ti mandarono a pescar merluzzi.
È proprio come te, Bukowski e Dezio
devo fare,
li devo scrutare
evitando ogni screzio,
li metterò alla berlina
con i miei scritti,
sempre meglio di dargli fuoco con la gasolina
a quei colleghi e responsabili dai cervelli fritti.
Sicuramente c’è chi mi ha anche apprezzato,
ed io ho ringraziato,
ma ancora nessuno mi ha salvato.
Sono un naufrago del precariato,
mi aggrappo alle tue canzoni per un momento spensierato.
Io non sono il tuo più grande fan
come lo era di Eminem, Stan,
io sono uno dei tanti,
che ti fa fare dei contanti.
Nella vita mi sento un vecchio,
ma impazzisco per le tue rime
come un ragazzetto,
e se la tua musica è per adolescenti,
io sono il più scemo tra i deficienti.
Mannaggia a te, mi stai facendo trascurare anche Vasco,
ma ascoltandoti penso che anche tu nella vita facevi sempre fiasco.
Hai ragione quando dici che in Italia non si trova il posto fisso,
mi ritrovo, è per questo che apprezzo ogni tuo disco.
Della gente che dice che sei volgare me ne infischio,
io ti ascolterò,
continuerò
con questo rischio.
Lo sappiamo, non sei come i Gemelli,
i tuoi fan, tu li tratti da fratelli.
Così ti comporti perché sei venuto dal niente,
se hai sfondando lo devi anche a chi ti ha sempre seguito,
in ogni ambito,
di questo ne sei cosciente.
Continua su questa strada,
io e gli altri fan ti seguiremo comunque vada.
Salutami Nesli e Vacca,
tutta la tua crew che spacca.
Io di ogni tuo seguace
ti porto il saluto,
lo sai che sei sagace,
questo scritto è solo un tributo.
Francesco Favia
mercoledì 28 maggio 2008 ore 14:48
http://ciscofavia.blogspot.com/
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lunedì 10 agosto 2009
Gagliarda goliardia
Dato che in Italia non si legge
é meglio che mi presento a Riccardo,
che col coso che ho,
mi offrirebbe sicuramente un contratto da un miliardo.
E la notte non riesco a dormire,
perché troppa è la voglia de scrive.
In testa bombardano rime,
che non mi lasciano fare una dormita,
manco fossi Fabri Fibra
e intanto qui sul web
ci-ci-ci copiano
per citare
il succitato Fibroga
che già lo sapeva insieme a suo fratello
che il talento,
quella droga,
è solo un tranello
da rimpiangere a vita,
ma non possiamo far altro che usare questa vetrina,
che per il talento è l’unica via d’uscita,
e all’amico Geryl Mc
sta prepotentemente uscendo alla rivalsa,
e sono contento sì
di esser stato tra i primi a farlo emergere dalla massa.
Geryl è in gamba.
Il talento, quella manna,
quando c’è, è evidente,
fa evidenziare come tra migliaia di gente
sei sopra una spanna.
Io gli chiesi un’intervista
E lui, grande,
me la concesse.
Dopo un po’ di tempo,
gliela chiese un giornalista vero,
ma Geryl la testa non se l’è montanta, dico davvero!
Ed io vorrei fare un appello a quel giornalista che lo ha intervistato,
che sicuramente avrà letto il mio articolo e la mia intervista, prima di averlo incontrato,
perché non dà una mano anche a me per farmi mettere in vista?
Oppure mettesse una buona parola in redazione,
guarda che so scrivere,
non sono mica un cialtrone.
I complimenti della gente mi lusingano,
allora mi domando,
ma sono io che questo talento se lo sta fumando?
E tra la voglia di cambiare la vita
e lasciare tutto com’è,
dovrei scegliere di dare energia
ad entrambe le cose, vedi te,
che stronzata,
non ditelo a me,
ditelo a chi ha scritto questa cagata,
che sarà stato anche pagato,
e qualche tecnico della Vodafone
me l’ha mandato;
si trattatava
del messaggino quotidiano
dello zodiaco,
ma l’astrologia è un’altra montatura,
e li mortacci di Fox
che mise il mio segno al primo posto
nell’oroscopo del 2008,
ma è da quando è iniziato
questo anno
che la sfiga mi sta assediando,
facendomi perdere la fidanzata e anche il posto, ancora lo sto gastemando!
Ed io che ho sempre il cervello che me scureggia,
come diceva il grande Alvaro,
continuerò a scrivere, maneggia,
almeno fino a che il destino mio non diventi meno amaro.
E adesso, cosa vuoi che ti dica,
mi lascio sconvolgere dalla vita,
più di quanto faccia la nicotina.
Ora basta, non mento mica,
questa puttanata in versi è davvero finita.
domenica 18 maggio 2008 ore 11:00
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é meglio che mi presento a Riccardo,
che col coso che ho,
mi offrirebbe sicuramente un contratto da un miliardo.
E la notte non riesco a dormire,
perché troppa è la voglia de scrive.
In testa bombardano rime,
che non mi lasciano fare una dormita,
manco fossi Fabri Fibra
e intanto qui sul web
ci-ci-ci copiano
per citare
il succitato Fibroga
che già lo sapeva insieme a suo fratello
che il talento,
quella droga,
è solo un tranello
da rimpiangere a vita,
ma non possiamo far altro che usare questa vetrina,
che per il talento è l’unica via d’uscita,
e all’amico Geryl Mc
sta prepotentemente uscendo alla rivalsa,
e sono contento sì
di esser stato tra i primi a farlo emergere dalla massa.
Geryl è in gamba.
Il talento, quella manna,
quando c’è, è evidente,
fa evidenziare come tra migliaia di gente
sei sopra una spanna.
Io gli chiesi un’intervista
E lui, grande,
me la concesse.
Dopo un po’ di tempo,
gliela chiese un giornalista vero,
ma Geryl la testa non se l’è montanta, dico davvero!
Ed io vorrei fare un appello a quel giornalista che lo ha intervistato,
che sicuramente avrà letto il mio articolo e la mia intervista, prima di averlo incontrato,
perché non dà una mano anche a me per farmi mettere in vista?
Oppure mettesse una buona parola in redazione,
guarda che so scrivere,
non sono mica un cialtrone.
I complimenti della gente mi lusingano,
allora mi domando,
ma sono io che questo talento se lo sta fumando?
E tra la voglia di cambiare la vita
e lasciare tutto com’è,
dovrei scegliere di dare energia
ad entrambe le cose, vedi te,
che stronzata,
non ditelo a me,
ditelo a chi ha scritto questa cagata,
che sarà stato anche pagato,
e qualche tecnico della Vodafone
me l’ha mandato;
si trattatava
del messaggino quotidiano
dello zodiaco,
ma l’astrologia è un’altra montatura,
e li mortacci di Fox
che mise il mio segno al primo posto
nell’oroscopo del 2008,
ma è da quando è iniziato
questo anno
che la sfiga mi sta assediando,
facendomi perdere la fidanzata e anche il posto, ancora lo sto gastemando!
Ed io che ho sempre il cervello che me scureggia,
come diceva il grande Alvaro,
continuerò a scrivere, maneggia,
almeno fino a che il destino mio non diventi meno amaro.
E adesso, cosa vuoi che ti dica,
mi lascio sconvolgere dalla vita,
più di quanto faccia la nicotina.
Ora basta, non mento mica,
questa puttanata in versi è davvero finita.
domenica 18 maggio 2008 ore 11:00
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