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sabato 18 luglio 2009

Tempo infame

12 maggio ’08 ore 00:21

"troppi sono che in questa città ancora non hanno niente
e passano le giornate come gli autobus del centro
girano per le strade con il casino che c'hanno dentro"
Da "E viene sera" di Lorenzo Cherubbini alias Jovanotti

é vero la vita è incasinata come un mezzo di trasporto pubblico nelle ore di punta... e in più corre velocemente come un treno... Adesso avevo vent'anni, ora ne ho quasi venticinque... in un niente ne avrò trenta, trentadue, trentacinque... e mi sembra di non aver costruito niente nella vita. Sigh! :-(

Francesco Favia

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domenica 12 luglio 2009

Sonia

Il cielo si stava annuvolando,
Sonia, stanca, finito il turno,
stava rincasando.
Quel giorno gli toccò quello diurno,
e adesso si stava affrettando,
doveva comprare qualcosa,
per non andare a riposar a digiuno.

Fra non molte ore dovrà alzarsi,
il turno notturno questa volta dovrà fare,
ma prima di andare ad appisolarsi,
qualcosa di rigenerativo dovrà pur cucinare.

Sola, in quel piccolo appartamento, Sonia,
in silenzio, consumava la cena senza gioia.
Si alzò, sparecchiò e lavò i piatti,
poi affacciata alla finestra consumò una sigaretta senza rimpianti.

Era triste e sola,
in un giorno parlava poco,
forse, nemmeno un quarto d’ora.

In fabbrica si lavora a bocca chiusa,
mentre i rumori si susseguono alla rinfusa.
In quella casa il silenzio assordante la bombardava,
mentre per andare a letto si preparava.

Sotto le coperte i pensieri l’avvolgevano,
affitto, bollette e le otto ore la sconvolgevano,
alla vita normale non si era ancora abituata,
ma chi è contento di andar a lavorare per dar i soldi al padrone di casa?

Ora gli occhi si chiusero,
una lacrima le scese,
una stella cadente le accarezzava il viso,
poi la baciò e si addormentò con un sorriso.


Francesco Favia

domenica 11 maggio 2008 ore 23:18


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Parole

La miglior scelta delle parole, è quella dettata dall’anima. Non si scrive con la testa, ma con altre parti del corpo, da cui passano intensi sentimenti.

Francesco Favia

11 maggio 2008


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Attestato poetico

"premio" di un concorso di poesia a cui partecipai (premiazione svoltasi nel 4 marzo 2007)
Dudduzzo mi consegna spiritosamente il "premio"
tutti in posa con la sposa... ops... volevo dire il "premio"!
Al mio fianco Federica e Dudduzzo
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